13/06/15

In memoria di Djamila Bouazza

Algeri. Muore oggi (Venerdi 12 Giugno 2015 n.d.r.), a 78 anni, senza troppo clamore, Djamila Bouazza, combattente algerina eroina della Battaglia d'Algeri e prima condannata a morte dal tribunale militare francese.
Senza troppo clamore perché gli algerini, nella loro lotta atroce contro il colonialismo, hanno da subito posto un principio: "Un solo eroe: il popolo".
Eroina per gli algerini, terrorista per i francesi. Ferita durante un'imboscata dei paracadutisti francesi, viene arrestata nell'aprile del 1957. Torturata in modo feroce dai paracadutisti poi trasferita nell'allora temuto carcere di El Harrach, dove ritrova le sue compagne Djamila Bouhired, Zohra Drif e Jacqueline Guerroudj.

Condannata a morte dal tribunale militare. Difesa dall'avvocato Jacques Verges il quale firma un manifesto assieme al drammaturgo e scrittore Georges Arnaud. Questo manifesto e il libro di Henri Alleg, La Question, sulla tortura in Algeria, svegliano le coscienze in Francia e sollevano una grande indignazione, evitando a Djamila Bouazza la ghigliottina. Viene graziata nel 1962, dopo gli accordi di pace dette di Evian fra la Francia e l'Algeria. Djamila non si è mai completamente rimessa dalle torture subite. "Si è spenta questa mattina, spossata dalla vita" ha dichiarato suo marito Boussouf Abbou

Nota di Tahar Lamri

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