19/06/14

19 giugno '86 - 19 giugno '14 - l'Mfpr aderisce al Soccorso Rosso Proletario

Cambiano i governi e i governanti ma la risposta alle masse popolari che si ribellano contro lo sfruttamento, l'oppressione, le politiche che peggiorano quotidianamente le condizioni generali di vita è sempre la stessa: repressione e Stato di polizia che avanza contro chi si ribella e lotta contro lo stato di cose presenti, che si scaglia contro le lotte proletarie e sociali, i movimenti di lotta...

Una repressione indiscriminata che colpisce tutti operai, lavoratori, immigrati, studenti, giovani, donne... e che per le donne che questo sistema sociale vuole subordinate e doppiamente oppresse diventa ancora più odiosa: questo Stato borghese che attacca la maggioranza delle donne in ogni ambito, lavorativo, ideologico, sessuale, che sempre più fa una giustizia sostanzialmente pro-stupratori, si serve di apparati repressivi, forze dell'ordine che sono strutturalmente impregnate di maschilismo, fascismo e sessismo, vedi il caso delle compagne arrestate del Movimento No Tav che hanno subito anche molestie sessuali da parte delle forze dell'ordine, la condizione delle donne detenute che nelle carceri subiscono anche violenza sessuale così come le donne immigrate rinchiuse nei Cie/lager...
Una repressione che la classe dominante al potere in questo sistema capitalista e imperialista scaglia in tutto il mondo contro le masse popolari che lottano contro di esso, masse di cui grande parte è costituita da donne che sono in prima linea nei movimenti di lotta, nelle rivolte come in Turchia, nei processi rivoluzionari come in India... e per questo represse doppiamente, triplamente.

Per quanto detto sosteniamo attivamente la ricostruzione del Soccorso Rosso Proletario
Combattere l'azione repressiva complessiva dello Stato, di questo sistema è giusto e necessario.


Movimento femminista proletario rivoluzionario

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Il 19 giugno 1986 nelle carceri peruviane ebbe luogo una grandiosa rivolta e resistenza eroica di 300 prigionieri politici e di guerra, appartenenti al Partito Comunista del Perù (noto come ‘Sendero Luminoso’), impegnati in una guerra popolare contro il regime fascista e asservito all’imperialismo Usa di Alan Garcia.
300 prigionieri, in questo giorno dell’eroismo, furono massacrati.
Ma da quella data le forze comuniste e rivoluzionarie, i prigionieri politici e di guerra in tutte le carceri dell’imperialismo nel mondo, hanno considerato quella giornata, il 19 giugno, come giornata di resistenza, lotta e solidarietà, celebrata con iniziative in tante parti del mondo.
Ogni anno questa data si riempie dei contenuti specifici di questa lotta contro l’imperialismo, i suoi governi, i suoi Stati.
Quest'anno la giornata va caratterizzata dalla lotta contro la repressione, gli arresti che lo Stato e il governo attua contro le lotte proletarie e i movimenti di lotta NOTAV, CASA..
Noi esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i prigionieri politici, comunisti,rivoluzionari, antimperialisti che sono nelle carceri
Noi siamo contro tutte le montature poliziesche e giudiziarie che vedono processati compagni, proletari, organizzazioni proletarie e antagoniste
Ma è su scala internazionale che questa giornata ha tutto il suo valore e va utilizzata per rafforzare e rilanciare tutte le campagne in corso nel mondo
  • difendere la vita del Presidente Gonzalo, leader storico del PCP e della guerra popolare in Perù
  • rivendicare la libertà per SAIBABA, professore della università di Delhi, leader del Fronte Democratico Rivoluzionario e per tutti i 10.000 prigionieri politici e del popolo nelle carceri indiane – così come nelle Filippine e in tutti i paesi in cui sono in corso lotte antimperialiste e guerre popolari
  • rivendicare la liberazione di tutti gli arrestati in Turchia dopo la rivolta di Gezi Park e esprimere solidarietà ai prigionieri politici comunisti e rivoluzionari in Turchia
  • rivendicare la libertà per i prigionieri politici in Marocco e in tutti i paesi del medio oriente
  • solidarizzare con tutti i compagni del movimento di opposizione NOA VAI TER COPA in Brasile contro repressione, violenze di stato, arresti, torture
  • esprimere massima vicinanza ai prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame contro il regime sionista Israeliano
  • esprimere il proprio appoggio militante alle campagne nei paesi imperialisti per la liberazione di george h. Abdallah, prigioniero rivoluzionario libanese detenuto nelle carceri francesi, a sostegno della lotta dei prigionieri politici baschi e irlandesi e di tutti i prigionieri polici nei paesi imperialisti
  • ma questo 19 giugno va ricordato nel nostro paese per la ricostruzione del Soccorso Rosso Proletario; abbiamo auspicato la massima unità dei comunisti e di tutti i solidali contro la repressione e le carceri perché nascesse un organismo unitario generale nel nostro paese, ma questo appello negli ultimi anni non è stato raccolto.
    Per questo dobbiamo procedere autonomamente chiamando tutti i compagni proletari comunisti, rivoluzionari e tutte le realtà politiche e sociali di lotta autorganizzata a dare vita in ogni città a una struttura di Soccorso rosso proletario aperta e attiva e a marciare insieme verso una Assemblea nazionale
Soccorso Rosso Proletario – comitato promotore – Italia

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