15/11/13

A Milano indetto lo sciopero delle donne all’ Istituto Nazionale Tumori

 Alle lavoratrici dell’Istituto Tumori
SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DELLE DONNE
PER L’INTERA GIORNATA DEL 25 NOVEMBRE 2013

PROCLAMATO DALLO  SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE
IN COINCIDENZA CON LA GIONATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 SCIOPERO A CUI SONO CHIAMATE
LAVORATRICI/PRECARIE/DISOCCUPATE/CASALINGHE/STUDENTESSE/PENSIONATE

PERCHE’ NON SI PUO’ CONTINUARE A FAR FINTA DI NIENTE
NON SI PUO’ CONTINUARE A NON FAR NIENTE !

E’ l’ora di dire BASTA, con forza e determinazione, al massacro, alle violenze fisiche, psichiche e morali contro le donne; ai ricatti e alle molestie sul lavoro, alle discriminazioni delle lavoratrici, delle precarie, alla  negazione dei diritti, del lavoro e della pensione. Basta al precariato e alla disoccupazione, che colpiscono soprattutto le donne. Basta all’allungamento dell’età pensionabile, al supersfruttamento, al mobbing, alla mancanza di sicurezza sul lavoro. Basta al carovita, al blocco dei contratti e  degli stipendi, ai tagli ai servizi sociali, che costringono molte lavoratrici, su cui ricade tutto il peso dell’assistenza familiare, a ritornare a casa. Basta a politiche governative e padronali che attaccano  sempre più le condizioni di lavoro e la vita delle donne. Basta al continuo attacco al diritto di aborto, il corpo e la volontà delle donne appartengono alle donne e nessuno deve legiferare e comandare sulla loro vita. Basta a sentenze criminali che legittimano gli stupri e la violenza contro le donne e a processi dove le stesse da vittime diventano colpevoli.  Basta a leggi dello stato che anziché aiutare, liberare le donne, hanno lo scopo di ghettizzarle, di rinchiuderle a casa, nel “sacro focolare domestico”. Basta all’uso del corpo delle donne per pubblicità sessiste, che incitano allo stupro.
Tutto questo schifo, l’aumento esponenziale dell’odio criminale contro le donne e il peggioramento delle loro condizioni di lavoro e di vita, non sono affatto casuali, ma sono indissolubilmente legati al ritorno di concezioni e pratiche da MODERNNO MEDIOEVO, alimentate da una cultura spazzatura, maschilista, misogina, della violenza in ogni senso verso le donne; cultura prodotta da questo sistema barbaro in cui ci costringono a “vivere”, che considera le donne incubatrici e oggetti di piacere sessuale, oltreché schiave della famiglia e subalterne agli uomini.
Le donne sono sole nella guerra quotidiana scatenata loro da stato, governi, istituzioni, padroni, Chiesa, partiti istituzionali, sindacati venduti, maschilisti, stupratori, assassini, e non possono delegare a nessuno la battaglia per la loro liberazione, per la conquista e il mantenimento dei propri diritti, per la difesa della propria salute, della propria vita e dignità.
E’ necessaria la presa di coscienza ed il protagonismo diretto delle donne, per una mobilitazione a tutto campo, dal sud al nord del Paese, per un cambiamento radicale, il rovesciamento  di questa marcia società, perché TUTTA LA VITA DEVE CAMBIARE! 

Il COBAS INT raccogliendo questo appello ha indetto lo sciopero in Istituto e invita le lavoratrici ad aderire e partecipare!

ALLO SCIOPERO, PROCLAMATO UFFICIALMENTE IL 31 OTTOBRE SCORSO,  POSSONO PARTECIPARE TUTTE LE LAVORATRICI A TEMPO  INDETERMINATO E DETERMINATO, CON CONTRATTI PRECARI E ATIPICI, PER TUTTI I COMPARTI, AREE PUBBLICHE E LE CATEGORIE DEL LAVORO PRIVATO

SLAI Cobas “INT” per il sindacato di classe, Milano
cobasint@tiscali.it – cell. 338/7211377                                                                
Mi 15.11.2013

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